di Leo Benedetto.
Prima di iniziare l’articolo, mi è lecito fare una premessa. Si vuole semplicemente fare il punto della situazione del ‘1° Palio dei quartieri’, giunto ormai all’epilogo. Gli organizzatori Leo Benedetto e Marcello Di Stefano intendevano, con questa sorta di sfida tra quartieri di Montenero, creare un pizzico di movimento tra i cittadini del paese.
Entrambi facendo parte dell’Associazione Bisaccia (il primo è Presidente, l’altro socio attivissimo), hanno pensato di riproporre una serie di giochi che si facevano una volta, quando non c’erano i lussi della vita odierna: il computer, il lettore DVD, Internet, la Play Station, Sky, l’automobile per ogni abitante, e via dicendo... È chiaro che tutti questi agi hanno cambiato radicalmente lo stile di vita delle persone, rendendole purtroppo statiche, prive di iniziative. Naturalmente non mi riferisco a tutti, ma ad una percentuale altissima. Detto questo, i due organizzatori hanno diviso il paese in 12 quartieri: La Vallendin’ / La casa pazz’ e Via Argentieri / La Madonn D’ Visacce e Lu Tufarill' / Sand'Andunie e L’ Cost' / ‘Ngambagne / La Nivir’ e Via Frendan' / San Giuann’ / Sott a la chijse e La P'rtall / Sott’ a La valle / Lu Bivje e San Paul’ / La Costa Verd’ / Mundebbell’
Haimé mai scelta fu sbagliata! Il motivo è presto detto: gli organizzatori, incontrandosi agli inizi di gennaio, avevano previsto la partecipazione di almeno 300 concorrenti. D’altronde, su circa 7 mila abitanti, 300 unità dovevano essere il minimo. L’errore dei due ragazzi è stato quello di non calcolare il periodo dello svolgimento dei giochi (dal 13 al 22 di agosto), che obiettivamente corrisponde a quello di maggior esodo dei nostri concittadini. Un altro errore è stato quello di non tener conto della mancata voglia di partecipare -di gran parte dei cittadini- alla vita attiva del paese. Da anni ci si lamenta che non si è più attivi in paese, la gente denuncia il fatto che non c’è più movimento. Ma la domanda nasce spontanea: “Chi deve attivarsi?”. C’è sempre qualcuno che si sforza a trovare un diversivo, ma se nessuno viene coinvolto da dette iniziative, come si può ritornare ai fasti degli anni ’80 quando i cittadini facevano a fatica il ‘giro di villa’ per quanta gente c’era in piazza? Ebbene la conclusione che devo fare, è quella di dare una sterzata all’involuzione creata nel nostro paese. Si ha l’impressione che non si ha più voglia di fare nulla, si ha la sensazione che l’unica alternativa sociale sia quella di lavarsi le mani e godersi le ferie o i giorni di riposo fuori da Montenero.
Cosa può mancare alla nostra splendida cittadina?
Io mi sono fatto carico di vent’anni di manifestazioni e iniziative sportive e sociali, e credetemi non voglio né il plauso né la gratitudine di nessuno. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto semplicemente perché amo il mio paese. In me si è radicato una sorta di campanilismo morboso, che scoppia quando è il momento di dare qualcosa a Montenero, e mi sento in dovere di citare anche l’enorme impegno profuso negli ultimi anni da colui che mi ha affiancato in questa splendida avventura. Mi riferisco a Marcello (Calciosplash, Tornei di Playstation, Gare di Minimoto con rispettivi stand, ecc).
Probabilmente a conti fatti, devo riconoscere di non riuscire più a coinvolgere le persone come una volta. Ora risulta difficile riunire tante persone con lo spirito di Aggregazione Sociale che mi contraddistingue. Non sono pessimista, anzi solitamente guardo sempre il bicchiere mezzo pieno. Sono realista.
Spero solo che si riesca a riportare quante più persone possibile in giro per il paese, anche senza il necessario svolgimento di qualche manifestazione.
In parole povere, spero che un giorno non ci debba essere per forza un motivo per uscire da casa le sere d’estate; naturalmente senza però uscire dal paese.
Sbaglio o è bello scambiare due chiacchiere con un amico od un conoscente?
Stiamo per caso arrivando al punto di essere soli in compagnia?
Certo parrebbe essere una denuncia pessimistica, però vedere poche persone che vivono il paese è una cosa che mi dispiace tantissimo.
I giochi si sono comunque svolti ed un grande applauso lo si deve fare ai quartieri che hanno portato un notevole e nutrito gruppo di partecipanti (La Madonn’ d’ Visacce e Lu Tufarill’ / Via Argentier’ / L’ Cost’ / La Vallendin’), che hanno coinvolto gli altri residenti dei loro quartieri (quelli che non hanno giocato), e questi ultimi hanno incitato i loro VICINI DI CASA per la conquista delle prime tre posizioni. Infatti in ogni gioco c’erano in palio le medaglie (ORO, ARGENTO e BRONZO) più un premio mangereccio corrispondente ad ogni medaglia, e l’obiettivo iniziale di Marcello e Leo era proprio quello di fare festa in ogni quartiere al termine del Palio; ogni squadra, con i premi vinti, avrebbe organizzato una festa nel loro quartiere; dopotutto il Montepremi era abbastanza allettante: 4 Porchette D’Addario / 4 Prosciutti da Di Paolo / 4 Ventricine Di Paolo / 3 kg. salsiccia Di Paolo / 1 Salame Milano Di Paolo / 1 Caciotta Di Paolo / 1 Salame ungherese Di Paolo / 3 Caciocavallo Di Paolo / 1 Pecorino Di Paolo / 2 kg. di bufala campana Di Paolo / 4 confezioni di vino offerti da Jonathan / 2 casse di birra offerti da Tazza d’oro / vino offerto da Settimo cielo per un totale di 30 premi.
I 10 giochi che hanno ravvivato il palio sono: Acqua da un posto all’altro / Carriola / Rubabandiera / 50 m. di velocità / Cerca l’oggetto / Dama Umana / Cruci-puzzle / Briscola / Corsa coi sacchi / Tiro alla Fune.
Personalmente sono soddisfatto della conclusione del Palio (anche se mi avrebbe fatto più piacere che tutti e 12 i quartieri si fossero presentati).
Però a detta dei partecipanti ai giochi e ai curiosi che hanno seguito la manifestazione, c’è stato un vero e proprio successo.
Proveremo l’anno prossimo a guadagnarci la fiducia di chi è mancato quest’anno, con la speranza che ci saranno tutti i quartieri a sfidarsi per guadagnarsi lo scettro di “Quartiere Migliore”, togliendolo a Via Argendier’ che si è aggiudicato il primo Palio.
A conclusione dell’articolo, voglio ringraziare innanzitutto l’amministrazione Comunale che come al solito ha contribuito in modo importante alla riuscita della manifestazione, offrendo tutti i premi, la pubblicità cartacea e le medaglie, voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno dedicato qualche minuto del loro tempo nella lettura di queste righe, un grazie agli sponsor che con la loro generosità hanno contribuito allo svolgimento del Palio, a tutte quelle persone che hanno partecipato alle 5 giornate del Palio (concorrenti e spettatori), ma soprattutto a quei capitani che hanno dato vita alle squadre, perché è difficile raggruppare le persone per far disputare i giochi, e loro con la loro determinazione ci sono riusciti, grazie ragazzi!!!
Di nuovo grazie a tutti ed arrivederci all’anno prossimo, con la speranza che si scrolli di dosso qualche piccola polemica che ha accompagnato il Palio, e ci si renda conto una volta per tutte che in ogni gioco c’è un vincitore ed uno o più sconfitti, impariamo ad accettare le sconfitte, perché in fondo chi vince sono soltanto le persone che si divertono, gli altri, quelli che attaccano le persone che si attivano in qualsiasi manifestazione, quelli che cercano polemiche, quelli che sanno solo criticare...
Cerchiamo di imparare la cultura del gioco: L’importante è partecipare!
Leo Benedetto