I PRIMI TRE CHE CONSEGNERANNO IL GIOCO COMPLETO A BENEDETTO LEO (info: 3389669469), AVRANNO UN PREMIO A SORPRESA!
Questo è un racconto strano dove ci sono i nomi di 91 calciatori di serie A che hanno disputato il campionato di calcio in Italia nella stagione 2008/2009. Ad esempio:
“Sono salpato, navigando per rotta Brasile. Qua gli Arella comandano con Pedro De La Vez, zio di Lombu Danilo.”
“Sono salPATO, navigando PER ROTTA Brasile. QUA GLI ARELLA comandano con Pedro De LA VEZ, ZIo di LomBU DANilo.” Ci sono i nomi di 5 calciatori di serie A.
Sembra una fiaba tenebrosa, ma non è neanche una parodia, ma un sogno…
Camminavo da solo nei parchi vuoti, c’era una candida camelia, un baco da seta, due piantoni olivastri sorvolati da un’aquila nidiacea, a terra una banana sbucciata, i resti di un faro nicaraguense, una cassettiera rotta senza montaggio vincolato, grossi cumuli di carcasse inermi e affini, una cassa non intera, un’accozzaglia di cose sparse, tre cani. Niente dava l’impressione di una campagna rovinata da una sabbia variopinta.
C’era un mestolo, una pinza ghiacciata, un tubo voluminoso e un tubo nerastro su di un banco da lavoro di un imbianchino incresposo: il vento labile nelle sere nitide che accarezzava la rugiada boreale nelle buone stagioni.
Mi sposto di qualche metro, una dama scaramantica in compagnia di un’amica vanitosa che compra talismani sacri e tarocchi e compie riti propiziatori, sembrava una diva ionica che continuava con impazienza ad attendere il palombaro negligente. Si chiedeva che valori avessero i fanti agonizzanti mentre foggiano spade?
In lontananza due castelli niente male, che celavano due amorosi nascosti che sembravano due amori motorizzati, poi comparve un buffo nano con i jeans della Casucci (anche se i marchi si omettono), che giocava con la palla di nonno Aldo, nel piazzale Flaminio, un cavallo imbizzarrito che quando nitrisce perde le forze, non i paraocchi, aveva per caso una forza rateale? D’un tratto spunta un ciclope peloso che dona del formaggio, due pazzi nibelunghi che gridano “Forza Patagonia”, e due sceriffi golosi che portano varie bottiglie d’acqua fresca dell’annata migliore, che accompagnava un piatto di spaghetti all’amatriciana.
Forse era periodo di Natale… o di Pasqua, lo si notava dalle luminarie, a messa la domenica il Santo non andava portato in chiesa, mai con lui, meglio Santa Nadia, quinta Martire di Giudea che vive sempre nei cuori di chi tiene in vita le belle risorse, ella era una tipa tonica ed una donna santa, croce e delizia del fedele che mai abbia timore di Dio.
C’era una donna, Lucia, non era bella, ma simpatica, era in compagnia del marito e gli diceva: ”Guarda Maurizio, Antonio li tira bene i dadi, anche se a Brescia non ci riesce, lui non odia Napoli, perché l’Italia non è un semplice piacere, ma una realtà.
C’era volontà di guardarmi nell’infinito e riflettere, ma non è emerso nulla, il sogno se mio liberatelo nel cielo; d’accordo basta forse vi siete stancati, vi saluto e ci sentiamo alla prossima!